sabato, 07 novembre 2009

Certi discorsi stupidi e infantili mi hanno aperto una nuova strada. La strada della dignità, che forse ho perso parecchie volte.

Ed ecco che l'aria autunnale risveglia in me stati d'animo che si erano sopiti sotto una coltre di foglie. A

Ascoltandomi questa volta forse riuscirò ad essere una persona migliore, ma soprattutto a far pace con me stesso.

Ricordo quella scena di Scarlet Diva in cui Asia riabbraccia se stessa bambina. Ecco come mi sento, mi abbraccio. Abbraccio la parte più criticabile e meschina insita in me, ma anche la parte più fragile e tenera. Non aver più bisogno di conferme, di consensi, di approvazione.

Abbracciandomi vivo momenti teneri e romantici che forse non ho condiviso mai con nessuno.

Allora in autunno non cadono solo le foglie, ma anche la stupidità e le incertezze sterili. Le altre incertezze (quelle che mi porterò a vita) me le tengo strette, perchè forse non sono abbastanza rivoluzionario per strappare tutte le radici infette. Ma ci sto provando e non smetterò mai di provarci.

Sai che vorrei? Vorrei solo vederti per qualche secondo e sfiorarti la mano con l'indice. mi manca la tua mano. e sai una cosa? quando mi sento giù, con l'indice sinistro tocco la mia mano destra, chiudo e gli occhi e penso che sia la tua. poi un pò ad alta voce mi ripeto "che coglione", guardo la tua foto e sorrido.

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venerdì, 23 ottobre 2009

"...I want you to remember me that way ...

Ora i capelli bianchi sono quattro. Ecco che cresco, che invecchio anch'io. Martedì è il mio compleanno, ventisei anni.  E vorrei tanto aver acquistato saggezza, ma non c'è  saggezza... proprio per niente o almeno attualmente non la percepisco. Parvenza, solo parvenza.

L'autunno s'inoltra e la pioggia cade. Ancora e ancora e ancora. Penso al verde. Ultimamente mi soffermo a guardare oggetti verdi. Midori. Sì, Midori e qui i parellelismi letterari mi allontano dalla realtà attuale, che non è triste ma neanche allegra. E mi fanno pensare a quello che vorrei e a come lo vorrei.

In questi giorni ho iniziato ad esprimermi senza filtri. Nella mia vita ho sempre sbagliato tutto, mi sono sempre fatto condizionare, mi sono sempre censurato.La paura di non ferire e cazzate varie. Succede che poi il tuo buon senso ti si ritorce magicamente e tutto diventa insostenibile.  Pesantezza  e delusione.

 è arrivato il momento di lasciarsi andare, di non lasciarsi trascinare più dalle emozioni altrui. Voglio vivere le mie di sensazioni, di emozioni. Accendo una sigaretta e ascolto distrattamente la tv. Dio sto proprio invecchiando. E intanto un minuscolo pensiero mi riporta alle sue labbra socchiuse e a quei denti bianchissimi.

...I'll be gone, will you wait for me here "

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mercoledì, 14 ottobre 2009

*sento che non ho un sostegno sicuro e forse prima o poi perderò l'amore per le piccole cose..."

Non sarò mai felice per te, mi dispiace è più forte di me. Il pomeriggio esco nella speranza di vederlo, anche solo per un fottuto secondo. Ma tanto scapperei, come ho già fatto. La stupidità ed io che binomio perfetto.

Che altro fare. Dimenticarlo, farsene una ragione. Del resto lo fanno tutti. Quanto ci ho provato e quanto ci provo.

Razionalmente so che sta bene, che alla fine è entrato nel meccanismo della mediaborghesia. Addio Guiness, addio a tante cose. Addio a me. Il che è giusto, per lui s'intende. Forse per lui tutto è sempre stato giusto, sicuramente è stato sempre tutto giusto. Il cerchio si è chiuso e io ho guardato passivamente, ancora una volta.

Ma forse ho solo visto quello che mi faceva comodo.

Penso alle foto, ai brindisi, alla felicità. La sua e la tua. E mi viene da ridere. Dio che pena.

Sfogo splinderiano da diciasettenne patetico. Sono tornato ad essere la persona che ho sempre detestato e un pò me ne vergogno e un pò me ne compiaccio.

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martedì, 06 ottobre 2009

*Amore mio non è una colpa il non saper gestire la gioa e il fatto di trovarsi a proprio agio nel dolore e nella rassegnazione*

Fare e sfare. Apparire e scomparire. L'uso improprio dell'infinito e del proprio cervello. Rivedere un avatar vecchio di anni ormai, con una sigaretta accesa.. che volevo dimostrare di essere alternativo o figo?Quelle labbra se solo potessero parlare, quante sigarette fumate, quanti herpes avuti e andati via. Misericordia signoreIddio.

e nonostante tutto sono ancora qui a scrivere cazzate. Perchè la nostalgia fa anche questo e di certo non è certo un motivo per cui andare fieri.  Mi piace la parola certo se non si fosse capito. La uso spesso, io il signore dei dubbi e delle perplessità amo la parola certo. L'autunno è in agguato e se dio vuole probabilmente arriverò ai ventisei anni, portati come al cazzo ma vabene così signori miei alla fine la vita è solo una. Perdere le vecchie abitudini e dimenticarsi i fiori, ragazzo ingrato e sgradevole o devo utilizzare il termino uomo ormai, che sono- che stòò diventando grande. Continuo a digitare senza senso, sbagliando tutta la punteggiatura, mi son detto ora torno su splinder e scrivo qualcosa di massiccio qualcosa che rievochi i miei ardori tardoadolescenziali sopiti ma non troppo. Ma non ci riesco il sacro fuoco dell'adolescenza si è spento. Avanti datemi fuoco, ora.

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lunedì, 15 giugno 2009

Sono volubile lo so, mi trasferisco. Oddio poi non so. Per il momento mi trovate su monsieurenault.wordpress.com/
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lunedì, 15 giugno 2009

Il patriottismo mi spaventa e i margarita usciti male mi fanno schifo.

Ecco questa ridicola estate che avanza.

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lunedì, 08 giugno 2009


This year's love had better last Heaven knows it's high time And I've been waiting on my own too long But when you hold me like you do It feels so right I start to forget How my heart gets torn When that hurt gets thrown Feeling like you can't go on Turning circles when time again It cuts like a knife oh yeah If you love me got to know for sure Cos it takes something more this time Than sweet sweet lies Before I open up my arms and fall Losing all control Every dream inside my soul And when you kiss me On that midnight street Sweep me off my feet Singing ain't this life so sweet
This years love had better last This years love had better last So who's to worry If our hearts get torn When that hurt gets thrown Don't you know this life goes on And won't you kiss me On that midnight street Sweep me off my feet Singing ain't this life so sweet This years love had better last This years love had better last This years love had better last This years love had better last - Fai finta di ascoltare questo copia e incolla e non fare caso a me che guardo troppi film con Kirsten Dunst.
Quasi un anno che sei partito, non ti ho cercato molto lo so. Forse a noi basta guardarci così di sfuggita ogni tanto, tu vuoi sentirmi parlare un pò e io mi siedo per terra, scosto con la mano i petali caduti e ti parlo e ti guardo sembra che sorridi e parlo e parlo, per minuti e minuti. Ti parlo della mia vita sentimentale che poi tanto sentimentale non è, forse dovrei portarti delle camelie e redimermi dei miei peccati, ma non sono il tipo, il fatto è che forse mi sono troppo emancipato per redimermi.

Il giovane cattolico è andato via, in realtà non di sua iniziativa. Ma mi vedi a mangiare salsiccia? Con dei tipi che dopo la seconda birra blaterano "mi gira le testa". Ogni tanto qualche signora vestita in nero mi guarda male e io sorrido perchè un culo grosso come al loro non avrò mai. Ora tu non sai che il fagiolino è spuntato e io sono così leggero quando è fra le mie braccia, ha le pelle liscia e profumata e la mangio di baci e nuotiamo nell'aria, proprio come nella canzone dei marlene e io canto e lei zitta a volte si addormenta anche, chissà che un giorno non canterà anche lei quella stupida canzoncina degli Smiths. Mi auguro di sì. Non so dirti di che colore siano i suoi occhi, grigi penso. Ma forse diventeranno marroni. Forse no, ma non mi frega, a me va bene così. Noi parleremo tanto, di tutto e saremo felici. O almeno io voglio che lei sia felice, che abbia sempre il sorriso e che mi voglia un pò di bene. Chissà che avresti detto tu guardandola, niente credo. Magari un sorriso così, timido e fugace. Però ora ho capito che quel sorriso soffuso era una porta su un mondo che non conoscevo. Non sono cambiato tanto, non sono più maturo da quando sei partito, non sono migliore, non sono il figlio modello che forse avresti voluto avere, non sono  un tipico motivo d'orgoglio. Continuo a fumare e a incastrarmi in situazioni oscene. Oscene per modo di dire poi. Non sono cambiato molto, continuo a fare la vittima e cazzo mi piace essere così, non voglio cambiare per niente e nessuno. Questo è quello che ho capito, in fondo quasi mi piaccio. E dico quasi perchè se dicessi che mi piaccio direi una cazzata enorme. A lei piaccio, non lo so... ma credo di sì,  a volte  lei ride o almeno a me sembra che lei rida e la bacio. Pesca e miele, la mangerei. Chissà come diventerà. Oddio secondo me sarà la tipica stronzetta o almeno io voglio che sia così, non voglio che sia una ragazza di paese che sogna la banalità di una vita semplice e rassicurante. Io voglio che lei sogni in grande, forse perchè non l'ho fatto abbastanza io. Forse perchè mi ritrovo sempre ad accontentarmi in scarpe che non mi entrano perchè troppo strette. Forse, forse. Cazzo, vedi dico sempre forse come un mantra. In questo non sono cambiato. Mi sento libero e felice ora, voglio ancora sbagliare. Voglio il mare, gli amici, Madrid e la sua pelle. Ci manchi, mi manchi.Ma io so che tu ci pensi, verrò a trovarti uno di questi giorni mi sederò per terra, scosterò i petali e ti racconterò le mie cazzate.

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venerdì, 30 gennaio 2009

"lasciami sognare, lasciami dimenticare, lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi..."

e un bel giorno mi sono svegliato con la bocca sporca di cioccolato, evidentemente la notte non porta solo consigli. Anche perchè non mi sono mai piaciuti tanto.

Metto le mani in tasca e trovo un foglietto con un disegno. Una porta verde e dei balconi rossi. Forse lui immagina così la mia dimora estiva di Miami e mi viene da sorridere, perchè io a sette anni non ero mica capace di pensare. Forse ero autistico, forse lo sono tuttora. Brutta storia l'autismo. Immagino bolle di sapone che volano dal mio balone e che scoppiano a mezz'aria. puff, puff, puff. Ascolto distrattamente Cindy Lauper e immagino i miei genitori intenti nella copulazione. Poi immagino i miei primi vagiti uèuèuè ed io che esco ascoltando time after time, ma non mi ritrovo con i tempi. Forse i miei avevano un demo. Non lo so, però di certo non sto qui a pensarci. Preferisco pensare a tutti gli accendini meravigliosi che vorrei comprare e perdere sistematicamente. Condivido i segreti della lattaia che piange e che vorrebbe parlarmi ma non ci riesce è troppo difficile dice e piange ancora e io le sorrido e le dico oggesù c'è gente che sta peggio di te, non capisce e allora le chiedo la differenza tra latte scremato e latte parzialmente scremato. I suoi occhi acquistano vigore, quasi brillano.. ora si sente importante e io mi sento un pò coglione oltremodo un benefattore da due soldi. Dio e la santa trinità mi comunicano sorrisi e io me ne vado gaudente... la saluto calorosamente, mi accendo una sigaretta e mi viene in mente il latte intero e penso chissà se c'è il latte parlialmente intero. Perchè mai non dovrebbe esserci?

Annuso il disegno ha un buon odore, di pastello. Saranno dei pastelli magici. Forse lo appenderò o forse lo venderò alla prossima asta in piazza. Un'altra bolla di nascosto è sgusciata fuori, bastarda. puff, lo sento il puff. Mi rimbomba dentro e vorrei che non facesse così male. Ma forse non fa male, forse è solo un impressione. puff.

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domenica, 11 gennaio 2009

"...aspetterò senza un perchè ma tu lo sai che non è facile..."

 

 

lo so che per l'anno nuovo avrei dovuto tenermi a debita distanza da tutto ciò che concerne i blog. Però la fiscalità non è mai stato il mio piatto forte, non che io abbia piatti forti sia ben inteso. Tutto parte dalla notte dell'uno, strani sentori nell'aria ed errori che fanno pensare all'anno nuvo come a qualcosa di tremendo. Catastrofi e peste. Diobuono cominciare così non è certo il massimo. Ma si può andare avanti, sono ancora vivo e finchè c'è vita c'è speranza. Da ieri tsa tsa tsueggio a vuoto, a volte credo di essere una persona molto triste, però a volte anche no. Voglio dire che premierei la mia audacia e il mio impegno. Usassi queste qualità per altro poi, ma va bene così. Ormai rispondo e dico sempre va bene e questo non va bene, non va bene proprio eccheccazzo. Attendo tipo Penelope filando e sfilando la matassa, quale matassa poi vorrei proprio capirlo. Intanto sullo Sputnik si sta abbastanza comodi, oddio ogni tanto vorrei sgranchirmi le chiappe e ogni tanto vorrei fermarmi per sempre. Stanotte avrei voluto fermarmi, ma l'ho già detto questo tsa tsa tsuggiare a vuoto non porterà da nessuna parte. Aspetto e decido. Intanto potrei consolarmi con un caffè lungo con alba rohrwacher. splash.

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lunedì, 29 dicembre 2008

"parlarmi dell'universo di un codice stellare che morire non può.."

diosantosantissimo scampato dalle festività natalizie inizio a formulare pensierini per l'anno nuovo. E non me la sento di fare bilanci, del resto  la partita doppia non l'ho mai capita neanche a scuola.

Orrore e disgusto corrono parallelamente, li riesco a distinguere nitidamente. Saluto l'amicizia con la manina e sotterro l'astio. Non per tutti ovviamente. Non sono ancora un santo, anche se a volte quando rutto dopo la birra sento odore di violette. Sono un miracolato o un santone o cazzo ne so.

L'augurio che mi faccio per quest'anno che sta per arrivare è quello di ritrovare il sorriso e di trovare qualcuno che mi parli dell'universo.  Intanto penso a chi sta peggio di me. Povera gente. Penso alla differenza tra chanel e cacharel e alla gente che si spaccia per eterosessuale e ancora alle pecore belanti che ho toccato ieri per la prima volta nella mia vita.

Sono un essere pensante, certe volte me lo dimentico.

Lascio un augurio a tutti, buon anno. E che dire? Niente, va bene così.

 Grazie al mio amor per la  mia navicella spaziale nuova di zecca.

Pronto per il volo.

Sputnik in fase di decollo.

Tre.

Due.

Uno.

.

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